Com’è andata l’annuale edizione del Jova Beach Party

Com'è andata annuale edizione Jova Beach Party

Ormai lo conosciamo benissimo e non c’è progetto che Jovanotti non trasformi in un evento eccezionale ed è questo anche il caso del Jova Beach Party. Parliamo del festival itinerante, nato per la prima volta nel 2019, e che anche quest’anno ha riempito moltissime spiagge italiane durante tutta l’estate facendo ballare migliaia di persone. L’obiettivo dell’artista, decisamente realizzato, è sempre stato quello di offrire al suo pubblico un’esperienza che va molto oltre a quella di un semplice concerto. Ormai siamo giunti alle battute conclusive di questo tour 2022 e l’ultima tappa è prevista per il 10 settembre, a Bresso.

Il successo del Jova Beach Party 2022

Il 10 settembre a Bresso, vicino Milano, si conclude il Jova Beach Party 2022, per l’ultima tappa di un evento che anche quest’anno è stato trionfale. Durante tutta l’estate hanno partecipato più di 550mila persone in un percorso di circa 10mila chilometri avanti e indietro per le spiagge italiane. Anche per questo ultimo evento non è prevista la scaletta, si partirà alle ore 14 (orario di apertura dei cancelli) fino alle ore 24. L’obiettivo? Continuare a fare festa! Durante questo Jova Beach Party hanno suonato più di 160 artisti e gli eventi sono stati caratterizzati da dj set, aree cibo, spazio tatuaggi e tre palchi diversi per ogni evento. Ma la cosa fondamentale che ha permesso questo enorme successo è, come sempre, l’energia incontenibile di Lorenzo Cherubini, capace di rispondere sempre nel migliore dei modi anche alle tante polemiche che gli sono piovute addosso sull’impatto ambientale della tournée.

Le polemiche ambientali

Il Jova Beach Party 2022 è stato anche al centro di diverse polemiche riguardo la sostenibilità ambientale dei concerti e sul loro impatto ambientale. La denuncia è partita direttamente dagli ambientalisti i quali attestano come la tournée abbia un enorme impatto sia sugli ecosistemi che sulla vegetazione di spiagge ed aree costiere. Tutto questo perché per realizzare i concerti vengono distrutte aree marine protette, modificate spiagge e sradicate piante. La conseguenza di tali operazioni portano, inoltre, anche gli uccelli a non nidificare, causando un danno anche alla sfera animale delle aree in questione. I video realizzati a sostegno dell’ambiente sono tantissimi ma di fronte alle polemiche l’artista principale, Lorenzo Cherubini, non è rimasto in silenzio ed ha difeso, pubblicando video e rilasciando dichiarazioni, la sua tournée etichetta di come “eco-nazisti” i fautori delle polemiche. Come per ogni grande evento non mancano le polemiche, ma è innegabile che anche quest’anno il Jova Beach Party è stato un enorme successo.

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